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Pietro di Rienzo

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Pietro di Rienzo nasce a Scanno nel 1867 e sin da giovanissimo, a Napoli, si appassiona alla nuova arte. Membro di una delle famiglie più antiche e ricche del paese, possidenti di palazzi e greggi, viene considerato il primo fotografo di Scanno.

Fotografo dilettante, tra il finire del XIX e l’inizio del XX secolo ha documentato i primi effetti del mutamento delle comunità della Valle del Sagittario in generale e di Scanno in particolare sotto la pressione dell’industrializzazione.

Sul finire dell’800 Pietro Di Rienzo ha visto la trasformazione delle vie di comunicazione e dei mezzi di trasporto che le percorrevano, nascere i nuovi collegamenti stradali e ferroviari. Ha assistito al passaggio dai mezzi di trasporto a traino alle automobili e documentato la realizzazione della strada che attraversando le Gole del Sagittario collega Anversa a Scanno.

Nel suo paese natale, poi, ha fotografato i lavori di ammodernamento della viabilità cittadina. Della vita del borgo ha documentato tutto quello che poteva: riti nuziali, processioni, vita quotidiana fino alle pratiche della cultura pastorale ed i mestieri artigianali; il suo lavoro è racconto di un’epoca e un importante documento sociale. Tra i suoi scatti troviamo anche numerosi ritratti di familiari, amici e conoscenti.

Tramite le sue foto è stato possibile ricostruire molti aspetti dei costumi della comunità scannese, nel contesto più ampio di diffusione dell’immagine dell’Abruzzo in quei decenni dell’Ottocento.

La sua attività non rimase circoscritta all’ambito abruzzese, viaggiò molto immortalando realtà diverse tra di loro, come Napoli, Trieste, Milano, Venezia, Roma ed infine la Toscana, le Alpi Trentine, Montecassino e le isole.

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Pietro di Rienzo was born in Scanno in 1867 and, from a very young age, in Naples, developed a passion for the new art. Member of one of the oldest and richest families in town, he is considered the first photographer of Scanno.
An amateur photographer, between the end of the 19th and the beginning of the 20th century he recorded the first effects of change in the communities of the Sagittario Valley and particularly Scanno, under pressure of industrialisation. At the end of the 19th century, Di Rienzo recorded the transformation of communication routes and of the means of transport. He saw the emergence of new road and rail routes. He witnessed and recorded the transition from tractor-pulled means of transport to cars. Di Rienzo has documented the construction of the road through the Sagittario Gorge (Gole del Sagittario) connecting Anversa and Scanno.
In his native town, he photographed the modernisation of the town’s road system. He documented as much of the village life as he could: wedding rites, processions, daily life and practices of the pastoral culture and crafts.
Storytelling and social document
Portraits of family members, friends.
Through his photos it has been possible to recreate many aspects of the customs of the Scannese community, in the wider context of the dissemination of the image of Abruzzo in those decades of the 19th century. His activity was not confined to Abruzzo; he travelled a lot, immortalising many different places, such as Naples, Trieste, Milan, Venice, Rome and, finally, Tuscany, the Trentine Alps, Montecassino and the islands.