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Mauritius C. Escher

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Maurits Cornelius Escher (1898-1972), si forma alla scuola di architettura e arti grafiche di Haarlem. Conclusi gli studi fece il suo primo viaggio in Italia nel 1924 e si fermò a Roma, dove rimase dieci anni. Durante il periodo italiano sviluppò un particolare interesse paesaggistico e nei numerosi e lunghi spostamenti nel centro-sud della penisola raccolse immagini e suggestioni che, anche dopo il ritorno in Olanda, continuarono a ispirarlo nelle opere più celebri. Visitò l’Abruzzo la prima volta nel 1928 e nel 1929 e l’ultima volta nel 1935 prima di lasciare il bel paese per sempre.

Paesi abruzzesi come Fara S. Martino, Castrovalva, Anversa, Villalago, Scanno, Goriano Sicoli, Opi, Pettorano sul Gizio, Alfedena, Pacentro vengono trasformati in stampe di paesaggi e vedute panoramiche. Nel 1929 esegue la sua prima litografia abruzzese “Veduta di Goriano Sicoli Abruzzi”.

Quello che appassionava Escher del paesaggio abruzzese erano il sole e la libertà dell’architettura, una sorta di spontaneo talento costruttivo percepito tra villaggi arroccati che sembravano erompere tra montagne, crinali e valli seguendone le asperità naturali. Raggiunse Scanno nel ’29 e muovendosi curioso tra i vicoli del borgo ne rappresentò alcuni scorci. In questa litografia, Strada di Scanno una sua opera alquanto nota, riprodusse fedelmente l’intreccio di scale del vicolo e le due figure femminili intente a lavorare, con un tratto talmente preciso da sembrare a primo impatto una foto.

Escher usò spesso la fotografia per alimentare la propria memoria personale fatta di sensazioni ed emozioni colte in momenti di viaggio. Nota è la foto in cui si fa ritrarre con il suo compagno di viaggio, l’incisore svizzero Hans Triverio, mentre compiono la traversata da Scanno a Villetta Barrea.

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Maurits Cornelius Escher (1898-1972), studied at the school of architecture and graphic arts at Haarlem. After his studies, he made his first trip to Italy in 1924 and lived in Rome for ten years. During his time in Italy, he developed a particular interest in landscapes and, during his many long trips to the centre and south of the peninsula, he collected images and suggestions that, even after his return to Holland, continued to inspire his most famous works. He visited Abruzzo for the first time in 1928 and 1929 and for the last time in 1935 before leaving the beautiful country forever.
Abruzzo towns such as Fara S. Martino, Castrovalva, Alfedena, Pacentro, Scanno, Goriano Sicoli, Opi, Pettorano sul Gizio are turned into prints of landscapes and panoramic views by Escher. In 1929 he made his first Abruzzi lithograph, ‘Veduta di Goriano Sicoli Abruzzi’.
What fascinated Escher about the Abruzzo landscape was the sun and the freedom of the architecture, a sort of spontaneous constructive talent perceived among the perched villages that seemed to erupt between mountains, ridges and valleys, following their natural roughness. He arrived in Scanno in 1929, wandering curiously through the alleys of the town, and stopping to look at a view represented by a tangle of stairs which, together with two female images, he transferred almost faithfully, so much so that at first glance it appeared to be a photograph, into a rather well-known work of his, Strada di Scanno. Escher often used photography to feed his personal memory made up of sensations and emotions caught in moments of travel. One of the most famous is the photo in which he is portrayed with his friend of travels, the Swiss engraver Hans Triverio, as they make the crossing from Scanno to Villetta Barrea.