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Ferdinando Scianna

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Si sbaglia spesso, anzi, si sbaglia quasi sempre. Il 95 per cento delle mie fotografie è frutto di un errore”.

Ferdinando Scianna (Bagheria, 4 luglio 1943) è un fotografo e fotoreporter italiano. È stato il primo fotografo italiano ad entrare nel 1982 nella prestigiosa agenzia fotografica internazionale Magnum Photos.

Ferdinando Scianna fotografa solo rigorosamente in bianco e nero, utilizzando esclusivamente la luce naturale. Le sue foto sono facilmente riconoscibili sia per i temi che per lo stile.

Preponderante è il gioco di luci ed ombre, chiari e scuri, sempre al centro dell’immagine, che conferisce ai soggetti una rotondità ricercata. La luce nelle fotografie di Scianna è sempre naturale e, grazie a una sua particolare tecnica, le immagini sono costruite a partire dall’ombra, con la caratteristica di risultare spesso molto scure. In diverse interviste Scianna ha affermato: “Io dico che il sole mi interessa perché fa ombra“. Gli scatti di Scianna presentano diversi elementi “teatrali”: le fotografie sono quasi sempre scattate frontalmente, come se dietro vi fosse una quinta e i soggetti si muovessero su un palcoscenico, all’interno di una scenografia ben precisa.

Lo stesso Scianna si è più volte definito “bressoniano”, riconoscendo in Henri Cartier-Bresson il suo maestro, colui che gli ha insegnato l’importanza di saper cogliere il quotidiano, influenzandone lo sguardo prima attraverso le pubblicazioni di Bresson e poi nella profonda amicizia che ha legato i due artisti. Per Ferdinando Scianna calarsi nel contesto che intende rappresentare è parte integrante del lavoro di preparazione di uno scatto, tanto che usava mangiare piatti tipici del luogo e parlare con la gente del posto, che spesso diventava lo stesso soggetto della foto.

Questa sua immagine di Scanno è stata scattata con un grandangolare con il diaframma chiuso.

In pieno stile del fotografo siciliano questa fotografia ha forti contrasti tra chiaro e scuro. Lo sguardo dall’alto con una donna giovane vestita di bianco al centro dell’inquadratura circondata dalle figure scure delle anziane donne in vestito scannese crea, poi, un bellissimo contrasto tra movimento e fissità.

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You’re wrong a lot, in fact, you’re almost always wrong. Ninety-five percent of my photos are the result of a mistake.”
Ferdinando Scianna (Bagheria, July 4, 1943) is an Italian photographer and photojournalist. He was the first Italian photographer to join the prestigious international photo agency Magnum Photos in 1982.
Ferdinando Scianna photographs strictly in black and white, using only natural light. His photos are easily recognizable both for their themes and for their style. The predominant play of light and shadow and light and dark is always at the centre of the picture and gives the subjects a refined roundness. The light in Scianna’s photographs is always natural and, thanks to a particular technique, the images are built from the shadows, with the characteristic of often being very dark. In several interviews Scianna has said: “I say that the sun interests me because it makes a shadow”. Scianna’s shots have several “theatrical” elements: the photographs are almost always taken from the front, as if there were a backdrop behind them and the subjects were moving on a stage, within a very precise scenography. Scianna himself has often defined himself as a “Bressonian”, recognizing Henri Cartier-Bresson as his mentor, and the one who taught him the importance of being able to capture the daily life, influencing his view first through Bresson’s publications and then through the deep friendship that has bound the two artists. For Ferdinando Scianna, getting into the context that he wants to represent, is an integral part of the work of preparing a shot, so much so that he used to eat typical local dishes and talk to the people of the place, who often became the very subject of the photo.
This image of Scanno was shot with a wide-angle lens with a closed diaphragm. In full style of the Sicilian photographer this photograph has strong contrasts between light and dark. The view from above with a young woman dressed in white at the centre of the frame surrounded by the dark figures of the elderly women in Scanno dress creates a beautiful contrast between movement and fixity.